Ma se avessi…se fossi..

giugno 12, 2017 § 8 commenti

 

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Come è strana la vita, a volte mi ritrovo a pensare a come delle scelte irrilevanti e tutto sommato stupide nell’economia di un percorso di vita s’impongano spesso all’attenzione con una importanza di esclusività che non hanno, reclamino un minuzioso soppesare i pro e i contro con una seriosità fuori luogo e un pragmatismo eccessivo; mentre in altre occasioni tutto venga deciso al volo, sui due piedi, senza pensarci una frazione di secondo in più , seguendo l’istinto , il lampo dell’impulso. Un percorso di vita è fatto di milioni di scelte analoghe, meditate o impulsive che siano. Qualche volta ti fanno rischiare soltanto eventi memorabili o un bell’incontro, qualche altra di perdere tempo e rimpiangere di aver scelto diversamente, qualche altra di sfiorare di perdere la vita ma la maggior parte delle volte di immergerti nella quotidianità.

Un sorriso può far sfumare i pensieri e portarti seguire il volo di una upupa che cerca il suo posto su un ramo per lanciare il suo verso.

Avanti a tutta fino alla prossima scelta

Claudio e….

giugno 9, 2017 § 6 commenti

 

Prima di venire qui mi sembrava di avere un sacco di cose da dirti, ora ho un vuoto. Credo che ci siamo detti tutto e quello che non ci siamo detti lo sapevamo già. Ora cosa abbiamo da dirci , cosa possiamo programmare per il futuro? quale futuro?Parliamo del passato ma solo delle cose belle , di quando andavamo a giocare a pallone nel campo di Giobatta e che lui aspettava a liberare le galline quando noi eravamo spompati  con la sua solita frase “anche le galline hanno bisogno di svago”. Naturalmente in genovese perché per lui l’italiano era una lingua ostica. Quando facevamo le battaglie navali contro quelli di Porticiolo , affiancavamo le lancette acconciati come pirati e simulavamo l’arrembaggio con le spade di legno e poi tutti a mangiare il ghiacciolo dallo Stramondiale. Quando alla mattina prima di andare a scuola andavamo a tirarci le onde con la tavola e poi a prenderci il caffè e latte che ci preparava Manuelo nella sua baracca sulla spiaggia.  Abbiamo passato sei mesi ad mettere insieme i soldi delle mance e a scaricare cassette di frutta ai mercati generali mentre facevamo il filo a Cassandra perché i suoi avevano una casa a Maui quando sua mamma era splendida ma lei aveva preso dal papà. Maui era stata nei nostri sogni quasi a diventare una ossessione poi stranamente era diventata una realtà e cazzo tu Claudio quando andavamo giù da quella discesa pazzesca eri il primo ad arrivare al mare e la prima onda era la tua e li ci eravamo resi conto che quelli che erano li con noi erano veramente bravi e noi non ci saremmo mai arrivati ad entrare nel tubo dell’onda e a stare in piedi e allora avevamo provato da sdraiati e ci eravamo riusciti e quel biondone tipo Big Jim ci aveva chiesto se era una nuova tecnica . Per tornare su alla casa di Cassandra le tavole sembravano di piombo e lei ci aiutava un po’ uno un po’ l’altro e faceva il filo a tutti e due  e noi a sua madre.Quando siamo andati in Marocco a tirarci le onde e tu mi hai impedito di fare la cazzata della mia vita , perché se non era per te l’avrei fatta e me ne sarei pentito per sempre ma c’eri tu che anche se eri un grancazzaro me lo hai impedito e i miei figli non ti avrebbero chiamato zio . Si perché tu piuttosto che un amico sei stato un fratello. Quando quella volta che in Portogallo ci siamo presi una sbronza che quando tornavamo a casa siamo caduti dal ponte , siamo finiti in acqua e quando siamo arrivati a riva ci siamo addormentati lì e alla mattina ci ha svegliato una donna ,con un cane enorme, che ci credeva morti e noi che ridevamo come due scemi. Quando lavoravo in Brasile e per telefono ti ho detto che c’erano onde da quattro metri e dopo una settimana sei arrivato , una mattina a tirare le onde e poi ti sei imboscato con una bella brasiliana e dopo quattro giorni ti ho portato in aeroporto che non ti reggevi in piedi. Poi vogliamo parlare delle tue donne. Intendo quelle che sono state le pietre miliari della tua vita, non quelle con cui le hai tradite  o quelle con cui sei fuggito perché non le ho conosciute ma quelle con cui credevi di trascorre la tua vita. Enza la hippy , quella che ti ha portato a Ibiza in una comunità dei figli dei fiori dalla quale sei fuggito con una inglesina tutta lentiggini e ti sono dovuto venire a prendere nei sobborghi di Londra che non avevi neanche i soldi per una birra. Vogliamo parlare di Filomena la Prof che ti aveva convinto a mettere su casa con lei, avevi resistito un anno ma i vernissage e le conferenze non facevano per te. Certo con quegli occhialoni che le facevano uno sguardo da cerbiatta aveva un certo fascino ma un paio di occhiali non bastava a legarti e allora via con quella romagnola che aveva il papà che salava prosciutti. Per Silvia eri andato fuori di melone , la avevi implorata di sposarti , lei dopo un po’ di resistenza aveva accettato  ma aveva una luce negli occhi che non mi piaceva e forse anche io non piacevo a lei. Ti aveva portato lontano dai tuoi affetti ti aveva coinvolto in quella setta che non ho mai capito che cosa facessero e che tu non hai mai chiarito . So solo che ti sei presentato a casa mia in piena notte con la disperazione negli occhi . Mi hai detto quello che dovevi dirmi , sono andato da un avvocato e poi dopo due giorni ti ho portato a Siviglia , abbiamo trattato per un chiringuito sulla spiaggia tutto a nome mio perché tu non dovevi apparire . Sono venuto a trovarti un paio di volte con mia moglie e i ragazzi, dopo un anno la faccenda si è sgonfiata e risolta , hai avuto la separazione  e mentre aspettavi il divorzio ti sei messo con Rosas , forse l’unica normale delle tue donne e con lei hai passato anni felici fino a quella notte maledetta quando è stata falciata da una macchina guidata da un tossico .    Il tuo mondo è crollato e anche un po’ il mio .Poi sei sparito. Ieri sono andato a trovare tua madre e mi ha detto che eri qui per degli accertamenti certo tutti sti cazzo di tubi e questi macchinari  accertano  solo che sei messo male e il dottore mi ha detto che è questione di ore…

Ma te ne volevi andare senza salutarmi ? Tu che sei  il mio unico vero amico , quello di cui ci si poteva sempre fidare, che c’eri sempre anche a migliaia di chilometri , quello al quale potevo dire tutto anche i segreti più segreti, te ne volevi andare così?Tu che mi confidavi tutto , tu che mi abbracciavi e mi chiamavi fratello. Ora sei qui con questi schermi che lampeggiano e suonano un ritmo che nessuno vorrebbe mai sentire , con questi tubi che ti portano la vita . Tu che quando ti sbucciavi le ginocchia non volevi niente perché l’aria cura meglio che i cerotti, tu che se ti tagliavi usavi la supercolla perché i marines fanno così. Quando sarai partito andrò da tua madre che mi accoglierà come sempre , come quando ero bambino , mi offrirà il solito caffè d’orzo che bevo solo da lei , sempre la stessa marca e quando gli dirò che sei partito si incazzerà come una iena . Dirà che sei il solito dispettoso perché la fai sopravvivere alla morte di un figlio e che non si fa così , che doveva morire prima lei ma che tu sei sempre il solito. Cazzo forse è la cosa più pesante che uno possa fare ma per te fratello lo farò.

Buon viaggio  Claudio

3/4

giugno 2, 2017 § 4 commenti

 

Volevo tenere per te,
la luna del pomeriggio.
Volevo tenerla per te,
perché sola com’è solo il coraggio.
Volevo tenere per te,

la luce di quando fa giorno
e volevo che fosse per te
anche l’attesa che diventa ritorno…
E volevo tenere per te
la più’ vera di tutte le rose,
volevo tenerla per te,
come tutte le cose…
come tutte le cose.Volevo tenere per te,
una sola di tante stagioni,
ma volevo che fosse per te
per te sola e tutti gli altri di fuori.
E volevo che fosse per te
anche l’ultimo fiato sospeso.
Volevo tenerlo per te,
questo fuoco che è acceso…
questo fuoco che è acceso.Volevo tenere per te,
la luna del pomeriggio.
Volevo tenerla per te,
perché sola com’è solo il coraggio.
E volevo tenere per te
la più’ vera fra tutte le rose
volevo tenerla per te
come tutte le cose…
come tutte le cose…
come tutte le cose.

 

Ho tenuto tutto e ho costruito un amore e oggi sono 44 anni che siamo insieme

Auguri Amore

 

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