A Genova teniamo a bada quelli che si sentono grandi

settembre 3, 2017 § Lascia un commento

Come si misura l’altezza sul livello del mare? Come possiamo dire che il monte Bianco è alto 4.808,73 metri? Per tutta l’Italia continentale si parte da uno strumento che si trova a Genova. L’altezza sul livello del mare è determinata dal mareografo di Ponte Morosini dove la stazione mareometrica è stata spostata nel 1910. Le misurazioni…

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Zena

agosto 25, 2017 § 9 commenti

Storia di una Croce, di una bandiera…

 

croce

 

“La Croce di San Giorgio, la bandiera di Genova”.
di un Re, di un viaggio… di un Vessillo, il VESSILLO.

Già nel ‘700 d. C. era presente in città una guarnigione di soldati bizantini che aveva il compito di mantenere le coste libere da scorrerie piratesco musulmane.
Erano così ben integrati e accetti nel tessuto sociale cittadino che, quando portavano in processione lo stendardo del loro Santo (S.Giorgio) nell’omonima Chiesa, a loro si univa spontaneamente la popolazione.
Venerati, quindi da tempi remoti, S. Giorgio e la sua Croce, divennero, dopo le imprese dell’ Embriaco nel 1099 simbolo della nascente Repubblica.
“Il Gonfalone di San Giorgio”
Nel 1190 Riccardo Cuor di Leone, sovrano d’Inghilterra, chiese ai genovesi navi, marinai, ammiragli e scorte per trasportare il suo esercito a Gerusalemme.
Durante la traversata si accorse che musulmani, turchi, spagnoli, francesi, portoghesi se ne stavano ben alla larga.
Incuriosito ne chiese il motivo all’Ammiraglio comandante della spedizione, il quale rispose: “Vede Vostra Maestà, indicando la Croce di S. Giorgio, tutti sanno che chi osa attaccar battaglia contro un legno difeso da questa insegna, incorrerà in morte certa” (il corpo dei Balestrieri, di cui erano dotate le galee genovesi, incuteva infatti rispetto e terrore in tutti i mari).
Il Re chiese allora, versando un canone annuale, di poter battere nel Mediterraneo e nel Mar Nero la bandiera genovese, in modo che nessuno osasse attaccar briga.
Dopo un paio di secoli, a seguito dei buoni rapporti instauratisi, i genovesi regalarono agli inglesi l’uso della bandiera che, ancora oggi è simbolo dell’Inghilterra, di Londra e della Marina Militare britannica.
Questa è storia poi la leggenda narra che agli inglesi, i genovesi abbiano venduto anche le spoglie del Santo (un Moro imbalsamato vestito da crociato) e addirittura il Drago (un gigantesco coccodrillo del Nilo, animale che in Europa pochi conoscevano, anch’esso imbalsamato).
Come detto in altre occasioni il Vessillo di S. Giorgio, veniva consegnato, dopo solenne processione e cerimonia al Capitano della Galea Ammiraglia (per poter issare la bandiera dovevano salpare minimo cinque navi in assetto da guerra con a bordo almeno venti balestrieri) al grido di: “PE ZENA E PE SAN ZORZO”, con l’impegno di onorarlo in battaglia e di riportarlo a casa, a qualunque costo.

Nonostante le sconfitte, a volte subite in 500 anni di guerre, il VESSILLO è sempre tornato sano e salvo.

Psycho

agosto 3, 2017 § 3 commenti

 

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Non ti ho più visto dietro ai vetri

Non ti ho più visto dal fornaio con la testa china e gli occhi persi nel vuoto

Per anni ti ho salutato senza aspettare risposta …poi ho smesso

dove sarai finito…

Vaccini: vi stanno prendendo per il culo.

agosto 2, 2017 § Lascia un commento

non si sevizia un paperino

collodipapero

La settimana scorsa ci sono stati diversi commenti un po’ pepati perché, in un articolo che parlava di tutt’altro, abbiamo citato la questione vaccini. Se posti la parola “vaccino” su Facebook, non importa se inserita in un contenuto che verte su altri argomenti, scatenerai orde di commentatori monotematici, un po’ come se parli di veganesimo, se auguri “buon natale” sul gruppo Facebook dell’UAAR o se posti il nuovo logo della Juventus.

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Clamoroso! Red Ronnie scopre l’antidoto al ritardo mentale!

agosto 2, 2017 § Lascia un commento

non si sevizia un paperino

anovantagradi

…Sparandosi in faccia.

No, non è vero, per fortuna* Red Ronnie è ancora vivo. E poi, no, proprio non esiste, un vaccino contro l’idiozia. Si potrebbero limitare i danni studiando, ma ce lo vedete Red Ronnie che studia? L’ultimo libro che ha aperto era un libro da colorare sulle scie chimiche. Il problema, ovviamente, non è Red Ronnie. Né la Brigliadori, voglio dire, che credibilità può avere una che per curarsi beve il proprio piscio? No, il problema non sono un DJ ormai in declino e una ex-showgirl fulminata, il problema è Virus, la trasmissione, e la sua redazione.

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I detti celebri.

luglio 4, 2017 § 5 commenti

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Solo un consiglio: tenete sempre le orecchie bene aperte! Un solo attimo di distrazione e il virus avrà attecchito trasformandovi in veri zombi cultural-trash. E per voi, a quel punto, non ci sarebbe alcun rimedio, visto che ignoranti non si nasce ma si diventa.


Pronti, al posto, via!


“Questa È la classica scintilla che ha fatto traboccare la goccia!”.
“Parli del diavolo e spunta il lupo”.
“Non mettere il dito nella piega”.
“Muoia Sansone e tutti i cicisbei!”.
“Ha fatto i conti senza l’ostia”.
(Variante esotica:) “Ha fatto i conti senza l’hostess”.
“Non sapevo più dove mettere i capelli”. (criptica al cento per cento).
“Hanno trovato il classico cappio espiatorio”.
“Non mi cambiare il can per focaccia”.
“Fa sempre il sebastian contrario”.
“è un volta gabbiano”.
“Gliene ho dette tante, ma tante… gliene ho dette 1000 e una notte!” (Maestosamente orientale).
“La classe non è aria”.
“Non mi fa nè caldo nè rosso”.
“C’è stato un pro quo”.
“C’è stato un qui quo qua” (per questa bisogna pagare i diritti d’autore agli eredi di Walt Disney).
“Tutto il giorno un via via di gente”.
“L’ha lasciato con le fave nel sacco!”.
“è partito come una tromba”.
“Non saltare di pesce in frasca”.
“Non cercare sempre il pelo in un pagliaio”.
“CosÏ prendiamo due pesci con uno”.
“Lo dico con ricognizione di causa”.
“Ma mi rendo conto?” (E chi lo sa!).
“Ognuno abbiamo i suoi problemi”.
“Nella vita bisogna avere senso dell’humus”.
“è un Lord Brinner dell’eleganza”.
“è di un’ignoranza abissina” (fascistoide).
“Mi hai acceso una pulce nella testa” (l’ENEL lo sa?).
“Bado al sodo non al concreto”.
“Non c’ho mica le briglie sugli occhi”.
“Non si può mettere il cavallo davanti ai buoi”.
“Aveva proprio tutto, dall’acca alla zeta” (e dall’A alla F un cazzo di niente?).

 

Ma se le ho sentite veramente ..

mi sorge spontanea una domanda :

” ma che gente frequento?”

Brasile Maggio …

maggio 29, 2017 § 1 Commento

10sigarette

Brasile Maggio 1998……….

Dopo essermi integrato da circa 6 mesi nel tessuto urbano e nel caldo tropicale dello Stato del Sol cercavo di profittare delle opportunità  che mi si presentavano.

Il sabato con la macchina in dotazione percorrevo i 200 Km che mi separavano dal mare (oceano Atlantico) e passavo week end  a crogiolarmi a sole a bere Cai Pirigna  ,cavalcare le onde e bearmi dei posteriori del genere femminile della fauna locale che sono tra i più belli del mondo. Avere compagnia era la cosa più semplice del mondo ma tutto questo paradiso mi annoiava

 Ormai avevo visto le cose più interessanti dei dintorni: il Guaiba un fiume che non avevo mai sentito nominare  ma che era tanto largo che non si vedeva l’altra riva  che veniva risalito dalle navi che si avventuravano fino in Paraguay sbarcando le merci a Porto Alegre dove io vivevo e lavoravo.

Paesi come…

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